Il matrimonio SteamPunk

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Ė certo che con la continuazione della saga di film post-apocalittici e fantastici, come Mad Max: Fury Road, regia di George Miller, del 2015, rappresentati in uno stile fumettistico e fantascientifico da protagonisti epici, quanto affascinanti, come Tom Hardy nel ruolo di Max Rockantansky e un’Imperatrice Furiosa come Charlize Theron, non si possa che rianimare e rinvigorire quell’ondata di gusto steampunk che già aleggiava nelle mode correnti da qualche anno.

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Anche il matrimonio in stile steampunk ė oggi tra quelli contemplati come una realtà di grande tendenza e fascino. Lo si nota dalle proposte degli stilisti stessi, quelli più scandalosi e provocatori, ma anche più sensibili all’estetica del momento.

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Per capire l’estetica della corrente steampunk si potrebbe partire dalla letteratura della Londra Vittoriana della fine dell’800, in particolare quella di Arthur Conan Doyle e del padre della letteratura fantascientifica, quale il visionario e geniale: Herbert George Wells.

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In pochi cenni potremmo partire dal termine stesso, composto dalle due parole: Steam + Punk. Steam come “vapore“, quello che simboleggia i macchinari e i marchingegni che diedero vita ed esordio alla rivoluzione industriale. Punk come punk, la subcultura sviluppatasi appieno negli anni ’70.

É uno stile che prende vita da dettagli formali molto precisi e particolari che si ispirano a determinati concetti. Vediamo quali:

1. Anacronismo. Spesso sia le ambientazioni che i personaggi SP, cosī come le loro vesti e gli oggetti di loro uso, sono il risultato di un mix di stili e di design: quello futuristico e fantascientifico da post-apocalisse, da una parte e quello dal passato, personaggi che ritornano, spiriti e mostri, oggetti e mise di epoche riesumate come zombie, che ripercorrono atmosfere sia pre che post-industriali, talvolta comprendendo filoni come il Gotico e il Dark.

Ricordiamo la svolta emblematica della Grande Esposizione Universale, tenutasi in Inghilterra a Crystal Palace a metà del 1800. Quella svolta che ha segnato per sempre la nascita dell’industria e il cambiamento repentino nella Storia dell’Umanità.

Si parte generalmente da qui, dall’epoca della Regina Vittoria. Il mostro industriale non puó che trasmutarsi nel mostro post-industriale, per arrivare ad un futuro Cyber o Mechano Punk Apocalittico di Resistenza e Sopravvivenza.

Si pensi ai costumi di Mad Max che traggono ispirazione direttamente dagli storyboard a fumetti, preparati dai creativi per la sceneggiatura del film stesso e realizzati poi dall’assemblaggio di varie cianfrusaglie e materiali di recupero, arrabattati su quel che rimane di una terra senza speranze.

2. Meccanica, macchine, automi, ingranaggi. Accessori come occhiali, arti meccanici, armi, calzature, cinture, sono fatti con ingranaggi, meccanismi da orologeria, fusoliere, lattine e padelle… Chi piū ne ha più ne metta… Basta fare un salto in discarica per realizzare un oggetto che funga da tributo, per elogiare la memoria delle macchine industriali a vapore di fine ‘800 o per creare una macchina spaziale mai vista.

3. Materiali punk. Pelle, pellicce o cuoio da abbinare a borchie,catene e metalli. Strani cappelli, paraocchi da pirata, occhiali da aviatore, strane acconciature, accessori e tinte di capelli. Giacche militari o da capitaneria. Bustier e chiodi in pelle.

Stracci, buchi, strappi e tessuti logori o sporchi. Scritte, emblemi e tatoo. Teschi e simboli blasfemi. Scarponi, stivali ed anfibi. Accessori creati da vecchi pneumatici. Cinte, cinture, lacci e stringhe…etc

4. Rivoluzione, rivolta, sopravvivenza e anarchia. La sposa steampunk ha un’animo ribelle e battagliero e una volontà di autoaffermazione, uniti ad un atteggiamento provocatorio.

5. Anticonformismo. Su questo aspetto non servono commenti!

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Ciò che questi concetti e questa corrente esprimono ė potenzialmente molto ampio e vario.

Abbiamo voluto dedicare questo post alle possibili ispirazioni/inclinazioni di una sposa steampunk piū o meno estrema.

I dettagli, i materiali, i colori, i tessuti, gli accessori e l’acconciatura scelti faranno la differenza per creare il vostro specifico mood che potrà essere più darkgotico o più cyber-punk, più fumettistico e fantascientifico o più vittoriano. 

Siamo consapevoli del fatto che non andrete a partecipare ad un raduno cosplay ma al vostro matrimonio. Tranquille!

Lo steampunk se dosato con gusto, può essere molto curato e colpire davvero nel segno. L’utilizzo sapiente di linee ed elementi potranno rendervi molto attraenti, cool e fashion…

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… oppure irresistibilmente provocatorie e spavalde. Questo dipenderà solo da voi.

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Abbiamo creato a questo proposito un breviario visuale, che possa fungere da suggerimento ed indicazione nella scelta e composizione del vostro outfit steampunk ideale.
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Le Spose Regine e gli Strascichi regali

Lo strascico è emblema di potere, di aristocrazia e status sociale e richiede un elevato savoir faire  per essere portato con maestria e grazia. Lo strascico è quel particolare a coda dell’ abiti da sposa adatto per un ingresso in chiesa maestoso, regale, ufficiale!

Il portamento e l’andatura della sposa dovranno esprimere fierezza, rilassatezza e autorevolezza allo stesso tempo.

url-35Ci sono diverse forme considerate classiche per gli strascichi:

– lo strascico a cattedrale rettangolare, ha una lunghezza non inferiore ai 3 metri. E’ perfetto per accompagnare una sposa insigne nel cammino verso l’altare. E’ quello scelto generalmente da personaggi di sangue reale, principesse, regine, o della nobiltà e può raggiungere anche i 10 metri di lunghezza a sottolineare l’importanza e l’influenza del personaggio che lo porta. Scelto ultimamente anche da numerose super-star dello spettacolo e VIP in genere.

– lo strascico a pannello arrotondato o triangolare, più moderno, sdrammatizza un pò il significato principesco. (vedi sopra il raffinatissimo modello Pronovias). La lunghezza potrà variare in base alle proporzioni della sposa, generalmente supera abbondantemente il metro e può essere integrale, quando è cucito come parte dell’abito stesso, oppure essere applicato e rimovibile. Quest’ultimo può essere smesso in  una fase successiva della cerimonia nuziale ed è scelto, generalmente, da chi poi prevede un cambio di vestito per la fasi successive e un party movimentato!

– infine, molto di tendenza è il modello di strascico a mantella o cappa, che crea una coda un pò più contenuta con  un bellissimo effetto di ondeggiamento e svolazzamento del tessuto.

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Quando si sceglie di indossare uno strascico andranno fatte preventivamente alcune importanti considerazioni. Bisognerà saper ben  valutare bene la logistica dell’evento.

Sarà opportuno studiare l’atto coreografico con cui si svolgerà il tutto, tenendo conto, ad esempio, delle dimensioni dell’auto o del mezzo che accompagneranno la sposa sul luogo della cerimonia, automobili, carrozze, carretti, etc.. Occorrerà considerare bene spazi quali: l’ingresso della navata, l’entrata/uscita principale della chiesa o del luogo scelti per il rito, il tipo di pavimentazioni, i cortili, etc. Andrà tutto valutato precedentemente nel dettaglio, con molta accortezza.

Spesso occorre chiedere l’ausilio di eventuali damigelle a sostenere lo strascico, onde evitare cadute e inciampi o imbrattamenti su piazze e pavimenti. A Kate Middleton è bastata la sorella Pippa in questa vece, per aiutarla a sorreggere il lungo delicato e prezioso tessuto durante la maestosa deambulazione, ma c’è chi recluta schiere di damigelle ed aiutanti.

Vediamo ora una rassegna degli strascichi reali più famosi, per cogliere qualche ispirazione.

Lady Diana e il Principe Carlo. Nel 1981 la rimpianta Principessa Lady Diana sposò il Principe Carlo d’Inghilterra nell’abito in seta color ecrù con  maniche a sbuffo. Tra un tripudio di pizzi antichi e perle, i 7,62 metri di strascico e velo accompagnarono l’altolocata donna da una carrozza principesca all’altare.

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abiti da sposa vintage

Letizia Ortiz, Regina di Spagna e il Re Filippo VI di Spagna. Sembrò davvero di essere in una favolaal matrimonio regale svoltosi presso la Cattedrale dell’Almudena a Madrid il giorno 22 maggio 2004. La Regina più incantevole di tutti i tempi, Letizia Ortiz, Regina di Spagna venne data in sposa al Re Filippo VI di Spagna. La Regina sfoggiò  un abito bianco finemente ricamato, con maniche lunghe svasate e aperte sui polsi e un raffinatissimo collo impreziosito da decorazioni floreali ad incorniciarle il viso luminoso e splendente. Il décolleté a “V” con rever alzati, ricordavano la versione angelica, buona e candida della strega cattiva di Biancaneve. Non ci fu bisogno di domandare chi fosse “la più bella del reame”.

L’abito, firmato Manuel Pertegaz, presentava un celeberrimo velo in pizzo finemente ricamato, a scendere dalla coroncina, impreziosendo ulteriormente la scena del maestoso strascico a coda, arrotondato e decorato, che superava i 4 metri. A completare quest’opera impeccabile ci furono le damigelle di corte e gli infanti, in giallo e bianco.

Magnifico, supremo!

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22 May 2004, Spain --- Spanish Crown Prince Felipe's fiancee Letizia Ortiz is accompanied by her father Jesus Ortiz as they arrive at the Almudena Cathedral in Madrid. Felipe and former TV-anchor Letizia Ortiz will be wed in the first royal marriage in Spain of a crown prince or a king in nearly a century. | Location: Madrid, Spain.  --- Image by © Marcelo Del Pozo/Reuters/Corbis

Duchessa di Cambridge Kate Middleton e il Principe William. Scelse un abito disegnato appositamente per lei da Sarah Burton, direttrice creativa dell’atelier Alexander McQueen, la Duchessa di Cambridge Kate Middleton per la sua cerimonia nuziale con il Principe William il  29 Aprile 2011. Interamente ricamato a mano, l’abito presentava uno strascico 2,70 cm. Un abito letteralmente favoloso e di un’eleganza prestigiosa e contenuta allo stesso tempo. Una versione contemporanea che ricorda lo stile di uno degli abiti da sposa più belli della storia della moda: l’abito di Grace Kelly disegnato dalle sorelle Fontana.
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url-25url-27Senza nulla voler togliere a queste celeberrime creazioni regali, il nostro preferito, in termini di regalità e sfarzo, rimane tuttavia quello indimenticabile della Regina di Spagna! (ndr)

 

La sposa ispirata agli Anni Ruggenti: Abiti Anni ’20

Abiti scivolati negli sdrucciolevoli satin che accarezzano il corpo, appoggiandosi sui fianchi sinuosi e femminini, abiti d’ispirazione flapper, frange e ricami di perline trasparenti, velate plissettature, schiene nude e sensuali accese da gioielli, velette e fiori applicati sul capo, ori e argenti, incroci e drappeggi di chiffon, geometrie e leggerezza, make-up smockey e rossetti rosa, labbra rosso carminio e sguardi accigliati.

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Grande furore sta facendo lo stile ammaliante degli Anni Ruggenti tra le proposte più richieste e ricercate di abiti da sposa. Le donne impegnate nei preparativi per il fatidico giorno del sì, quasi cogliendo ispirazione dalla quarta e recentissima versione del film cult degli Anni Ruggenti, “Il Grande Gatsby”, interpretato da un affascinante Leonardo di Caprio, cercano quel suggestivo e delicato fascino da abito da notte, intimo e provocante, ma sobrio e discreto, mai sopra le righe.

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Anche le spalle e gli scolli si arricchiscono di particolari applicati, spesso a strati leggeri e svolazzanti: una veletta di foglie, un ricamo a farfalla contornato di perline, una spallina decorata con perline appena accennata.

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I modelli più ricercati sono quelli lineari e lisci sul davanti, con il drappeggio scivolato sul retro che si appoggia nel profondo scollo sul bacino, seguendo la languida linea femminina a s, che giunge gentilmente al gluteo, proseguendo in uno strascico accennato, leggermente svasato, oppure il modello drappeggiato a incrocio sul busto, con vita scesa, appoggiata asimmetricamente su un fianco e fermata da un ricamo gioiello, a cadere in strati di chiffon e veli, in quella linea sobria e distesa. Perfetti per la sposa che nel momento del “sì” volgerà soprattutto la parte posteriore del suo meraviglioso abito, mostrando spettacolo del suo scollo, spesso fermato da una cinta o da un gioiello, o ricamato in toto sugli orli, donando uno scorcio elegante e raffinato della sua femminilità. Il pubblico d’invitati si concentrerà sullo scenografico effetto di tanta eleganza.

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Di grande ispirazione la Collezione, della designer australiana Johanna Johnson, antesignana di questa forte tendenza che trova correntemente conferma nelle scelte delle contemporanee spose degli anni ‘10 e forse si arriverà ai ’20 del 2000, esattamente un secolo dopo. Si vedano anche le proposte in tema degli stilisti BluMarine, Elisabetta Potigliano, le sorprendenti contestualizzazioni dello stile Twenties di David Fielden e Jesùs Peirò.