Matrimonio Jappo: tradizionale o contemporaneo?

A titolo informativo, il matrimonio tradizionale giapponese si festeggia tramite rito shintoista e la sposa indossa a sua scelta lo shiromoku, un tradizionale abito bianco, oppure un bellissimo kimono colorato, entrambi finemente ricamati in seta.

Metri e metri di tessuto ad avviluppare la bellezza della donna nipponica!

Tradizionale o contemporaneo? Non è detto che per la sposa che abbia il desiderio di organizzare un matrimonio in stile Japan, la soluzione debba necessariamente essere quella di indossare un abito tradizionale a kimono(https://en.wikipedia.org/wiki/Kimono).

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Spaziamo quindi con la fantasia, apriamoci ad un’estetica che nasce da una cultura molto sofisticata e vediamo cosa decideremo d’indossare il giorno del nostro matrimonio.

Un’idea raffinata che potrebbe essere piuttosto inconsueta è l’abito da sposa origami.

Monica Dal Molin, creativa con la passione per il Giappone e  gli origami, si rivolge alle spose più creative ideando ogni accessorio e decorazione utile per il giorno speciale del “sì”, dal bouquet ai ventagli, ai segnaposti, tutto rigorosamente di carta!

Nelle immagini seguenti vedrete anche il delicato abito da sposa origami sempre ad opera di Monica Dal Molin, che sarà cartaceo, ovviamente.

L’haute couture, atta a ricevere e ad interpretare con grande creatività un’influenza estetica orientale di tanta sofisticatezza, propone abiti da sposa che hanno dello spettacolare, a volte più fedeli alle linee originali della tradizione nipponica, altre volte con una rivisitazione molto studiata che dà vita  a creazioni nuove e sorprendenti.

Per le spose alla moda che cercano un abito davvero originale, consigliamo loro di far conoscenza, nel caso non la conoscessero, della celebre Regina dell’Haute Couture da Sposa: Yumi Katsura.

La rinomata creatrice di moda giapponese aprì il suo primo atelier nel 1960 a Tokio, ponendosi sempre in prima linea nel campo del Bridal FashionYumi Katsura ha attualmente la sua sede in New York ed è presente in Europa dal 2005. Il suo negozio di Parigi è in Rue Cambon.

Vediamo di seguito alcune sue creazioni.

A model presents a creation using "Yuzen" fabric during the 2015 Yumi Katsura Grand Collection in Tokyo on February 25, 2015. Yumi Katsura celebrated the 50th anniversary of her wedding collections with the theme "Yumi Katsura 50th Shining Forever."  AFP PHOTO / TOSHIFUMI KITAMURA

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Se non volete sposarvi in kimono e volete andare oltre la citazione in sè, magari siete alla ricerca di un’ispirazione dallo stile giapponese ultra-contemporaneo.

Forse può fare al caso vostro un’altra stimatissima e rinomata stilista, anche solo per prendere spunto nel suo meltin-pot di arte e moda e gusto nipponico.

E’ la stilista giapponese Junko Shimada che vi lascerà sbalordite per le sue creazioni talmente ricercate, esorbitanti, all’avanguardia e allo stesso tempo ordinate e perfette.

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Questa potrebbe essere una bellissima sposa in stile guerriero, sempre ad opera della creatività di Junko Shimada.1354633421541

Per non parlare delle sue scarpe! Vediamo di seguito le famose Ballet da ballerina sospesa. Certo si parla di Alta Moda, ma se volete fare la follia, potreste investire anche solo nella scarpa! Ne vale la pena.

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Quel tocco di nero che non guasterebbe in un matrimonio Jappo… Sempre firmato Junko Shimada.url-8

Abbiamo già visto nel nostro precedente post “Sarò la tua Geisha”: il matrimonio Jappo alcuni spunti sul tema e in particolare sul mondo segreto e intrigante delle Geishe.

Se la vostra è un’ispirazione più Geishasappiate che anch’essa porta abiti molto complicati, con tanto di supporti, cuscini e altri trucchetti, inoltre si muove sulle geta, un ibrido tra infradito e zoccoletti di legno rialzati con due tasselli perpendicolari, non proprio comodissime e neppure silenziose, di cui esiste anche la versione da uomo che vediamo qui di seguito.

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Passiamo ora alle decorazioni per il vostro matrimonio nipponico.

Le tavole giapponesi sono sempre curate nei minimi particolari e sono un pò minimaliste allo stesso tempo, seppur ricche, con il tocco di colore al posto giusto e di una essenzialità e di un minimalismo fatto ad arte.

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L’estetica jappo è fatta di packaging perfetti e di oggetti minuti ed ordinati, ripiegati, avvolti, avviluppati, piccoli, appoggiati, volanti. Insomma ci siamo capite!

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Non sarà necessario servire per forza solo del sushi o o del sashimi se si prevede che la maggioranza degli ospiti potrebbe non gradire o addirittura non conoscere. Meglio non costringere i propri ospiti a esperimenti culinari forzati proprio in un giorno così importante.

Le nuove tendenze fusion in cucina, ci vengono incontro in questo senso. Ad esempio, prevedono ricette di finti sushi occidentalizzati, magari quasi identici nella presentazione, ma molto differenti nel gusto, perchè fatti con ingredienti cotti o tipici europei.

Un esempio di ricette di finto sushi ottimo per l’antipasto: catalogna, salmone, zucchine e riso, piadina, Prosciutto di Parma…. ecco qua alcuni indizi.

catafile_55417eaaad574url-37 url-18Sarà sufficiente rivolgersi a chef per curare la presentazione dei piatti nei minimi particolari, in maniera disciplinata, con qualche accorgimento che li renda un pò Jappo e perchè no?! inserire nel menù qualche piatto originale giapponese.

Qualche suggerimento? La Geisha preferisce rami di ciliegio o di albero da frutto in fiore, o in alternativa fiori di loto e orchidee saranno perfette.

L’allestimento richiederà elementi a tema come i wagasa, gli elegantissimi ombrellini di carta washi e bambù, magari un pò rivisitati.

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Non fate mancare qualche tocco in bambù o gadget dedicati agli ospiti, come bomboniere un pò particolari. Qualche idea? Regalare ventagli in legno di sandalo profumato o le, le tipiche kokeshi, le bamboline giapponesi.

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E non dimenticate di brindare con un sake di riso col vostro amato!

Le Spose Regine e gli Strascichi regali

Lo strascico è emblema di potere, di aristocrazia e status sociale e richiede un elevato savoir faire  per essere portato con maestria e grazia. Lo strascico è quel particolare a coda dell’ abiti da sposa adatto per un ingresso in chiesa maestoso, regale, ufficiale!

Il portamento e l’andatura della sposa dovranno esprimere fierezza, rilassatezza e autorevolezza allo stesso tempo.

url-35Ci sono diverse forme considerate classiche per gli strascichi:

– lo strascico a cattedrale rettangolare, ha una lunghezza non inferiore ai 3 metri. E’ perfetto per accompagnare una sposa insigne nel cammino verso l’altare. E’ quello scelto generalmente da personaggi di sangue reale, principesse, regine, o della nobiltà e può raggiungere anche i 10 metri di lunghezza a sottolineare l’importanza e l’influenza del personaggio che lo porta. Scelto ultimamente anche da numerose super-star dello spettacolo e VIP in genere.

– lo strascico a pannello arrotondato o triangolare, più moderno, sdrammatizza un pò il significato principesco. (vedi sopra il raffinatissimo modello Pronovias). La lunghezza potrà variare in base alle proporzioni della sposa, generalmente supera abbondantemente il metro e può essere integrale, quando è cucito come parte dell’abito stesso, oppure essere applicato e rimovibile. Quest’ultimo può essere smesso in  una fase successiva della cerimonia nuziale ed è scelto, generalmente, da chi poi prevede un cambio di vestito per la fasi successive e un party movimentato!

– infine, molto di tendenza è il modello di strascico a mantella o cappa, che crea una coda un pò più contenuta con  un bellissimo effetto di ondeggiamento e svolazzamento del tessuto.

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Quando si sceglie di indossare uno strascico andranno fatte preventivamente alcune importanti considerazioni. Bisognerà saper ben  valutare bene la logistica dell’evento.

Sarà opportuno studiare l’atto coreografico con cui si svolgerà il tutto, tenendo conto, ad esempio, delle dimensioni dell’auto o del mezzo che accompagneranno la sposa sul luogo della cerimonia, automobili, carrozze, carretti, etc.. Occorrerà considerare bene spazi quali: l’ingresso della navata, l’entrata/uscita principale della chiesa o del luogo scelti per il rito, il tipo di pavimentazioni, i cortili, etc. Andrà tutto valutato precedentemente nel dettaglio, con molta accortezza.

Spesso occorre chiedere l’ausilio di eventuali damigelle a sostenere lo strascico, onde evitare cadute e inciampi o imbrattamenti su piazze e pavimenti. A Kate Middleton è bastata la sorella Pippa in questa vece, per aiutarla a sorreggere il lungo delicato e prezioso tessuto durante la maestosa deambulazione, ma c’è chi recluta schiere di damigelle ed aiutanti.

Vediamo ora una rassegna degli strascichi reali più famosi, per cogliere qualche ispirazione.

Lady Diana e il Principe Carlo. Nel 1981 la rimpianta Principessa Lady Diana sposò il Principe Carlo d’Inghilterra nell’abito in seta color ecrù con  maniche a sbuffo. Tra un tripudio di pizzi antichi e perle, i 7,62 metri di strascico e velo accompagnarono l’altolocata donna da una carrozza principesca all’altare.

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abiti da sposa vintage

Letizia Ortiz, Regina di Spagna e il Re Filippo VI di Spagna. Sembrò davvero di essere in una favolaal matrimonio regale svoltosi presso la Cattedrale dell’Almudena a Madrid il giorno 22 maggio 2004. La Regina più incantevole di tutti i tempi, Letizia Ortiz, Regina di Spagna venne data in sposa al Re Filippo VI di Spagna. La Regina sfoggiò  un abito bianco finemente ricamato, con maniche lunghe svasate e aperte sui polsi e un raffinatissimo collo impreziosito da decorazioni floreali ad incorniciarle il viso luminoso e splendente. Il décolleté a “V” con rever alzati, ricordavano la versione angelica, buona e candida della strega cattiva di Biancaneve. Non ci fu bisogno di domandare chi fosse “la più bella del reame”.

L’abito, firmato Manuel Pertegaz, presentava un celeberrimo velo in pizzo finemente ricamato, a scendere dalla coroncina, impreziosendo ulteriormente la scena del maestoso strascico a coda, arrotondato e decorato, che superava i 4 metri. A completare quest’opera impeccabile ci furono le damigelle di corte e gli infanti, in giallo e bianco.

Magnifico, supremo!

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22 May 2004, Spain --- Spanish Crown Prince Felipe's fiancee Letizia Ortiz is accompanied by her father Jesus Ortiz as they arrive at the Almudena Cathedral in Madrid. Felipe and former TV-anchor Letizia Ortiz will be wed in the first royal marriage in Spain of a crown prince or a king in nearly a century. | Location: Madrid, Spain.  --- Image by © Marcelo Del Pozo/Reuters/Corbis

Duchessa di Cambridge Kate Middleton e il Principe William. Scelse un abito disegnato appositamente per lei da Sarah Burton, direttrice creativa dell’atelier Alexander McQueen, la Duchessa di Cambridge Kate Middleton per la sua cerimonia nuziale con il Principe William il  29 Aprile 2011. Interamente ricamato a mano, l’abito presentava uno strascico 2,70 cm. Un abito letteralmente favoloso e di un’eleganza prestigiosa e contenuta allo stesso tempo. Una versione contemporanea che ricorda lo stile di uno degli abiti da sposa più belli della storia della moda: l’abito di Grace Kelly disegnato dalle sorelle Fontana.
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url-25url-27Senza nulla voler togliere a queste celeberrime creazioni regali, il nostro preferito, in termini di regalità e sfarzo, rimane tuttavia quello indimenticabile della Regina di Spagna! (ndr)

 

“Sarò la tua Geisha”: il matrimonio Jappo

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Il matrimonio ispirato allo stile e alla cultura giapponese crea grande attrattiva nella donna occidentale odierna, un po’ per il cerimoniale perfetto e curato, un po’ per lo stile o semplicemente perchè si ama il Giappone. Forse si amano: il minimalismo, il sushi, il gusto, l’esteticagli usi e i costumi, le movenze delle danze nipponiche.

La donna che sceglie un tema del genere potrebbe voler sottintendere al suo sposo: “Sarò la tua Geisha.” Il che non significa “donna sottomessa al maschio prepotente”, bensì significa essere una donna talentuosa e virtuosa, raffinata, praticamente un’opera d’arte vivente che sa allietare il suo amato, sa essere affascinante ed erotica in maniera discreta e sottile e saprà come intrattenere gli ospiti al grande banchetto ozashiki della sua celebrazione nuziale.

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La Geisha è un essere educato per dilettare il maschio tramite le arti. E’ educata per conseguire attitudini raffinate e artistiche quali la danza, il canto, la musica e per manifestare la sua sensualità con le tecniche seduttive più sottili e meno esplicite, mai volgari, nell’intento di lusingarlo e incoraggiarlo. Specializzata nell’intrattenimento, seduce l’uomo conoscendo le maniere più sofisticate, erotiche e cerebrali allo stesso tempo. Essere iniziate a questo mondo segreto e fragile non è semplice per le maiko, le aspiranti Geishe. Esse devono studiare e praticare.

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Si conviene che la Geisha non incarni propriamente la figura della moglie, bensì della donna desiderata. Forse anche per questo ci sentiamo in qualche modo affascinate dalle sue attrattive che rasentano la perfezione e l’ideale. La sua virtuosità e i numerosi talenti ispirano la nostra immaginazione soprattutto nel campo sentimentale e amoroso.

Bella, brava, virtuosa e intelligente: un tempo le Geishe ricevevano e intrattenevano con le loro performance uomini abbienti e di alto rango, quindi essere non solo belle e brave ma anche informate e aggiornate sui più importanti fatti dell’economia, della politica, della storia costituiva requisito fondamentale. Il loro livello culturale doveva quindi essere elevato o all’altezza della situazione per poter sostenere un confronto d’idee e di opinioni con uomini d’affari e di mondo e talvolta per dare loro consiglio.

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I loro vestiti rispecchiavano questa ricchezza interiore ed erano molto prestigiosi nei loro tessuti di seta ricamati e stampati. Le loro acconciature erano curatissime, i loro visi bianchi e il trucco perfetto.

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Per saperne di più, ecco un estratto dalla sceneggiatura del film “Memorie di una Geisha”, regia di Rob Marshall, tratto dall’omonimo appassionante romanzo di Arthur Golden. Segue il dialogo di Chiyo Sakamoto, la maiko(Geisha apprendista) protagonista e Mameha sua iniziatrice alle arti della seduzione.

Mameha: “Dobbiamo trasformarti! Ciò per cui occorrono anni, devi impararlo in mesi.

(insegna Mameha) “Poniamo che io stia intrattenendo il barone… come moltissimi clienti è intrappolato in un matrimonio combinato, perciò nella casa da tè, quando ricerca la mia compagnia, lo ricompenso così : con un barlume del mio polso! Osservare questa schiva traccia di pelle nuda( vedi?)… gli procura piacere.

Quando stai per sederti, per un brevissimo momento, premi la gamba contro la sua… Sempre per caso! …. naturalmente…..”

Chiyo (sghignazza):hi hi hi….

(poi domanda)Mameha?! Una Geisha quando sceglie il suo danna?

Mameha:Ho paura che sia il contrario! ……Concentrati sugli studi, Chiyo. La musica, l’arte della conversazione, sono il modo più sicuro per attirare un danna….. In piedi! Non sdraiata! …..

Ricorda Mameha: “Noi Geishe non siamo cortigiane e non siamo mogli. Vendiamo la nostra abilità, non il nostro corpo. Creiamo un altro mondo… segreto! Un luogo solo di bellezza.

La parola Geisha significa artista. Ed essere Geisha significa essere valutata come un’opera d’arte in movimento. Non puoi considerarti una vera Geisha finchè non riuscirai a fermare un uomo per la strada con un solo sguardo!”

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Immaginiamoci una sposa ispirata alla Gheisha, sarà l’artista del suo matrimonio? Può darsi! Suonerà uno strumento a corda? Canterà? Ballerà? Improvviserà una cerimonia del tè assolutamente perfetta? Probabilmente no, ma impersonerà una donna artistica e raffinata.

L’alta moda propone vesti e look ispirati a questo sofisticato stile in una versione occidentale semplificando con dettagli che richiamino i tradizionali abiti bianchi nuziali nipponici, gli shiromoku, o gli abiti kimono tipici nelle sete più variopinte e ricche. L’importante è che la citazione non risulti troppo “carnevalesca” ed ostentata.

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Importante è capire il limite tra riproduzione e interpretazione, senza esagerare. Ogni dettaglio andrà ponderato e dosato con stile.
east-meets-westAlcuni modelli sono il connubio perfetto dell’incontro tra tradizione occidentale e jappo. A volte basta un dettaglio a fare la differenza e anche in questo sta la ricercatezza.
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La forma, l’accessorio, l’acconciatura, il trucco, saranno espressione e reminiscenza di un’estetica sofisticata e ammaliante.

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