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Abiti da gran soire… sexi a 360°

Dopo la sfavillante sfilata di Versace in cui compare come protagonista e star la bella Eva Erzigova in versione abito lungo da sera rosso fuoco, con quel design di inserti a fantasia cutout sul nudo che poco hanno lasciato all’immaginazione, la bomba sexy Kate Hudson sfoggia lo stesso modello in versione non più dress gown ma corto da sera con un’energia e un carisma che lascia disarmati.

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Abiti da amare da ogni punto di vista, davanti, dietro, di fianco, proprio in una prospettiva a 360°, che celebrano la silhouette di una donna perfetta, sensuale, sicura di sé, sono quelli di Versace.

Per una cerimonia o un gran gala che si rispetti, come per un party post-nuziale, ci sono sembrati ancor più accattivanti e alla moda gli abiti esibiti a Parigi, sempre da Versace, su fisici perfetti, slanciati e scolpiti come quello di Karlie Kloss.

Quei top tra il grunge e il fiabesco, quel fianco completamente nudo che diventa quasi da fata e che ritempra donne medievali da incantesimo, quel look stracciulento ma boho allo stesso tempo, ed anche un po’ steamed-punk, alla Madre Max, uniti al sapore di erbette di bosco e frutti selvatici, nei colori pastellati delle illustrazioni dei libri delle favole, hanno saputo dare quel twist non solo sexy, ancora più femme forte e delicata, che potrebbe funzionare anche per occasioni più confettate e formali.

La statuaria e bellissima Karlie Kloss, divina star del defile Atelier Versace Haute Couture Paris 2015, ha fatto la sua apparizione con passo deciso e strati di tessuto leggero e svolazzante, in quel corpo a corpo tra fianchi nudi e abito leggiadro, in quel gioco ambiguo tra la pelle e lo chiffon, che ha fatto notizia e clamore nell’ambito del global fashion.

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Ennesima pietra milare, questo modello in rosa, etereo e mordace allo stesso tempo, si impone nell’ambito degli abiti lunghi da sera firmati dalla casa di moda italiana di Versace, casa tra le piú venerate e i suoi modelli da sera tra i piū ambiti, indossati dalle più belle donne di tutto il mondo.

Seguite i nostri aggiornamenti! Oggi disponibili anche in rete troverete abiti online per le vostre occasioni speciali, basterá dedicare la giusta cura al corpo e all’aspetto radioso che questi modelli meritano e che soprattutto voi meritate e il gioco sarà fatto!

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Il matrimonio SteamPunk

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Ė certo che con la continuazione della saga di film post-apocalittici e fantastici, come Mad Max: Fury Road, regia di George Miller, del 2015, rappresentati in uno stile fumettistico e fantascientifico da protagonisti epici, quanto affascinanti, come Tom Hardy nel ruolo di Max Rockantansky e un’Imperatrice Furiosa come Charlize Theron, non si possa che rianimare e rinvigorire quell’ondata di gusto steampunk che già aleggiava nelle mode correnti da qualche anno.

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Anche il matrimonio in stile steampunk ė oggi tra quelli contemplati come una realtà di grande tendenza e fascino. Lo si nota dalle proposte degli stilisti stessi, quelli più scandalosi e provocatori, ma anche più sensibili all’estetica del momento.

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Per capire l’estetica della corrente steampunk si potrebbe partire dalla letteratura della Londra Vittoriana della fine dell’800, in particolare quella di Arthur Conan Doyle e del padre della letteratura fantascientifica, quale il visionario e geniale: Herbert George Wells.

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In pochi cenni potremmo partire dal termine stesso, composto dalle due parole: Steam + Punk. Steam come “vapore“, quello che simboleggia i macchinari e i marchingegni che diedero vita ed esordio alla rivoluzione industriale. Punk come punk, la subcultura sviluppatasi appieno negli anni ’70.

É uno stile che prende vita da dettagli formali molto precisi e particolari che si ispirano a determinati concetti. Vediamo quali:

1. Anacronismo. Spesso sia le ambientazioni che i personaggi SP, cosī come le loro vesti e gli oggetti di loro uso, sono il risultato di un mix di stili e di design: quello futuristico e fantascientifico da post-apocalisse, da una parte e quello dal passato, personaggi che ritornano, spiriti e mostri, oggetti e mise di epoche riesumate come zombie, che ripercorrono atmosfere sia pre che post-industriali, talvolta comprendendo filoni come il Gotico e il Dark.

Ricordiamo la svolta emblematica della Grande Esposizione Universale, tenutasi in Inghilterra a Crystal Palace a metà del 1800. Quella svolta che ha segnato per sempre la nascita dell’industria e il cambiamento repentino nella Storia dell’Umanità.

Si parte generalmente da qui, dall’epoca della Regina Vittoria. Il mostro industriale non puó che trasmutarsi nel mostro post-industriale, per arrivare ad un futuro Cyber o Mechano Punk Apocalittico di Resistenza e Sopravvivenza.

Si pensi ai costumi di Mad Max che traggono ispirazione direttamente dagli storyboard a fumetti, preparati dai creativi per la sceneggiatura del film stesso e realizzati poi dall’assemblaggio di varie cianfrusaglie e materiali di recupero, arrabattati su quel che rimane di una terra senza speranze.

2. Meccanica, macchine, automi, ingranaggi. Accessori come occhiali, arti meccanici, armi, calzature, cinture, sono fatti con ingranaggi, meccanismi da orologeria, fusoliere, lattine e padelle… Chi piū ne ha più ne metta… Basta fare un salto in discarica per realizzare un oggetto che funga da tributo, per elogiare la memoria delle macchine industriali a vapore di fine ‘800 o per creare una macchina spaziale mai vista.

3. Materiali punk. Pelle, pellicce o cuoio da abbinare a borchie,catene e metalli. Strani cappelli, paraocchi da pirata, occhiali da aviatore, strane acconciature, accessori e tinte di capelli. Giacche militari o da capitaneria. Bustier e chiodi in pelle.

Stracci, buchi, strappi e tessuti logori o sporchi. Scritte, emblemi e tatoo. Teschi e simboli blasfemi. Scarponi, stivali ed anfibi. Accessori creati da vecchi pneumatici. Cinte, cinture, lacci e stringhe…etc

4. Rivoluzione, rivolta, sopravvivenza e anarchia. La sposa steampunk ha un’animo ribelle e battagliero e una volontà di autoaffermazione, uniti ad un atteggiamento provocatorio.

5. Anticonformismo. Su questo aspetto non servono commenti!

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Ciò che questi concetti e questa corrente esprimono ė potenzialmente molto ampio e vario.

Abbiamo voluto dedicare questo post alle possibili ispirazioni/inclinazioni di una sposa steampunk piū o meno estrema.

I dettagli, i materiali, i colori, i tessuti, gli accessori e l’acconciatura scelti faranno la differenza per creare il vostro specifico mood che potrà essere più darkgotico o più cyber-punk, più fumettistico e fantascientifico o più vittoriano. 

Siamo consapevoli del fatto che non andrete a partecipare ad un raduno cosplay ma al vostro matrimonio. Tranquille!

Lo steampunk se dosato con gusto, può essere molto curato e colpire davvero nel segno. L’utilizzo sapiente di linee ed elementi potranno rendervi molto attraenti, cool e fashion…

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… oppure irresistibilmente provocatorie e spavalde. Questo dipenderà solo da voi.

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Abbiamo creato a questo proposito un breviario visuale, che possa fungere da suggerimento ed indicazione nella scelta e composizione del vostro outfit steampunk ideale.
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Matrimonio Jappo: tradizionale o contemporaneo?

A titolo informativo, il matrimonio tradizionale giapponese si festeggia tramite rito shintoista e la sposa indossa a sua scelta lo shiromoku, un tradizionale abito bianco, oppure un bellissimo kimono colorato, entrambi finemente ricamati in seta.

Metri e metri di tessuto ad avviluppare la bellezza della donna nipponica!

Tradizionale o contemporaneo? Non è detto che per la sposa che abbia il desiderio di organizzare un matrimonio in stile Japan, la soluzione debba necessariamente essere quella di indossare un abito tradizionale a kimono(https://en.wikipedia.org/wiki/Kimono).

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Spaziamo quindi con la fantasia, apriamoci ad un’estetica che nasce da una cultura molto sofisticata e vediamo cosa decideremo d’indossare il giorno del nostro matrimonio.

Un’idea raffinata che potrebbe essere piuttosto inconsueta è l’abito da sposa origami.

Monica Dal Molin, creativa con la passione per il Giappone e  gli origami, si rivolge alle spose più creative ideando ogni accessorio e decorazione utile per il giorno speciale del “sì”, dal bouquet ai ventagli, ai segnaposti, tutto rigorosamente di carta!

Nelle immagini seguenti vedrete anche il delicato abito da sposa origami sempre ad opera di Monica Dal Molin, che sarà cartaceo, ovviamente.

L’haute couture, atta a ricevere e ad interpretare con grande creatività un’influenza estetica orientale di tanta sofisticatezza, propone abiti da sposa che hanno dello spettacolare, a volte più fedeli alle linee originali della tradizione nipponica, altre volte con una rivisitazione molto studiata che dà vita  a creazioni nuove e sorprendenti.

Per le spose alla moda che cercano un abito davvero originale, consigliamo loro di far conoscenza, nel caso non la conoscessero, della celebre Regina dell’Haute Couture da Sposa: Yumi Katsura.

La rinomata creatrice di moda giapponese aprì il suo primo atelier nel 1960 a Tokio, ponendosi sempre in prima linea nel campo del Bridal FashionYumi Katsura ha attualmente la sua sede in New York ed è presente in Europa dal 2005. Il suo negozio di Parigi è in Rue Cambon.

Vediamo di seguito alcune sue creazioni.

A model presents a creation using "Yuzen" fabric during the 2015 Yumi Katsura Grand Collection in Tokyo on February 25, 2015. Yumi Katsura celebrated the 50th anniversary of her wedding collections with the theme "Yumi Katsura 50th Shining Forever."  AFP PHOTO / TOSHIFUMI KITAMURA

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Se non volete sposarvi in kimono e volete andare oltre la citazione in sè, magari siete alla ricerca di un’ispirazione dallo stile giapponese ultra-contemporaneo.

Forse può fare al caso vostro un’altra stimatissima e rinomata stilista, anche solo per prendere spunto nel suo meltin-pot di arte e moda e gusto nipponico.

E’ la stilista giapponese Junko Shimada che vi lascerà sbalordite per le sue creazioni talmente ricercate, esorbitanti, all’avanguardia e allo stesso tempo ordinate e perfette.

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Questa potrebbe essere una bellissima sposa in stile guerriero, sempre ad opera della creatività di Junko Shimada.1354633421541

Per non parlare delle sue scarpe! Vediamo di seguito le famose Ballet da ballerina sospesa. Certo si parla di Alta Moda, ma se volete fare la follia, potreste investire anche solo nella scarpa! Ne vale la pena.

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Quel tocco di nero che non guasterebbe in un matrimonio Jappo… Sempre firmato Junko Shimada.url-8

Abbiamo già visto nel nostro precedente post “Sarò la tua Geisha”: il matrimonio Jappo alcuni spunti sul tema e in particolare sul mondo segreto e intrigante delle Geishe.

Se la vostra è un’ispirazione più Geishasappiate che anch’essa porta abiti molto complicati, con tanto di supporti, cuscini e altri trucchetti, inoltre si muove sulle geta, un ibrido tra infradito e zoccoletti di legno rialzati con due tasselli perpendicolari, non proprio comodissime e neppure silenziose, di cui esiste anche la versione da uomo che vediamo qui di seguito.

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Passiamo ora alle decorazioni per il vostro matrimonio nipponico.

Le tavole giapponesi sono sempre curate nei minimi particolari e sono un pò minimaliste allo stesso tempo, seppur ricche, con il tocco di colore al posto giusto e di una essenzialità e di un minimalismo fatto ad arte.

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L’estetica jappo è fatta di packaging perfetti e di oggetti minuti ed ordinati, ripiegati, avvolti, avviluppati, piccoli, appoggiati, volanti. Insomma ci siamo capite!

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Non sarà necessario servire per forza solo del sushi o o del sashimi se si prevede che la maggioranza degli ospiti potrebbe non gradire o addirittura non conoscere. Meglio non costringere i propri ospiti a esperimenti culinari forzati proprio in un giorno così importante.

Le nuove tendenze fusion in cucina, ci vengono incontro in questo senso. Ad esempio, prevedono ricette di finti sushi occidentalizzati, magari quasi identici nella presentazione, ma molto differenti nel gusto, perchè fatti con ingredienti cotti o tipici europei.

Un esempio di ricette di finto sushi ottimo per l’antipasto: catalogna, salmone, zucchine e riso, piadina, Prosciutto di Parma…. ecco qua alcuni indizi.

catafile_55417eaaad574url-37 url-18Sarà sufficiente rivolgersi a chef per curare la presentazione dei piatti nei minimi particolari, in maniera disciplinata, con qualche accorgimento che li renda un pò Jappo e perchè no?! inserire nel menù qualche piatto originale giapponese.

Qualche suggerimento? La Geisha preferisce rami di ciliegio o di albero da frutto in fiore, o in alternativa fiori di loto e orchidee saranno perfette.

L’allestimento richiederà elementi a tema come i wagasa, gli elegantissimi ombrellini di carta washi e bambù, magari un pò rivisitati.

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Non fate mancare qualche tocco in bambù o gadget dedicati agli ospiti, come bomboniere un pò particolari. Qualche idea? Regalare ventagli in legno di sandalo profumato o le, le tipiche kokeshi, le bamboline giapponesi.

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E non dimenticate di brindare con un sake di riso col vostro amato!

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Strascichi VIP

Chi dice che lo strascico è fuori moda si sbaglia! Sempre più numerose sono le spose odierne che scelgono abiti con strascico, simbolo di maestosità, solennità ed autorevolezza, quasi a voler rivendicare il ruolo di prescelte dal loro amato.

Ufficializzare il proprio amore alla grande!

Continua, allo scopo di dare ispirazione a questo genere di spose, la nostra breve rassegna sugli strascichi famosi, più o meno recenti, indossati in questo caso da donne VIP legate al mondo dello spettacolo.

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Chi sogna un ingresso in chiesa da favola potrà dare un tono di grande solennità al suo matrimonio indossando uno strascico scenografico e importante.

Questo particolare a coda dell’abito da sposa esiste in varie forme e può essere integrato al tessuto e al modello stesso dell’abito oppure fungere da drappo a pannello supplementare, in modo da poter essere tolto nella seconda fase della cerimonia e lasciare la sposa più libera nei movimenti, soprattutto se non è previsto un cambio d’abito per il party nuziale.

Talvolta il velo stesso potrà fungere da supplemento e abbellimento dello strascico.

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Nella storia degli abiti sposa V.I.P. con strascico, emerge il meraviglioso vestito indossato da un’incantevole attrice Hollywoodiana di origini messicane, nel lontano 1949: l’avvenente Linda Christian che andò in sposa di Tyrone Power in un’atmosfera tutta romana.

Il suo abito fu realizzato nel leggendario atelier delle sorelle Fontana, l’allora top tra i laboratori di Moda Italiana dell’haute couture da cerimonia e da gran soire. Era una veste dal taglio dritto nel lucente raso ricamato.

Il velo molto lungo svolse la sua funzione di magnificenza insieme allo strascico.

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E dal cinema passiamo alla musica e ai giorni nostri. Da Roma, città eterna, passiamo all’incantevole cornice di Villa Sparina a Monterotondo, in provincia di Gavi di Alessandria.

Il bellissimo e raffinato abito con stampa a spartiti musicali sulla gonna a strascico è stato ideato presso la maison Valentino su commissione esclusiva, indossato dalla giovane e bella consorte del cantautore italiano Eros Ramazzotti, Marica Pellegrini.

Leggerezza… leggerezza… leggerezza… parola d’ordine anche per lo strascico appena accennato, per i piedi nudi sul prato, per le gambe lunghe e slanciate in trasparenza, per un hairstyle delicato con i fiorellini tra i capelli…

Proprio come in una musica leggera!image

E vediamo ora cosa ha scelto una donna in primo piano negli affari internazionali, elegante e sempre raffinata perchè in termini di outfit e bon ton non ne sbaglia mai una!

E’ la libanese  Amal Alammudin, intraprendente avvocato di fama mondiale che ha concesso la sua mano all’attore americano, oramai considerato affettuosamente quasi d’adozione italiano per i recenti trascorsi: George Clooney.

Si sono fatti la promessa nel Settembre del 2014, lei in uno splendido abito firmato da uno degli stilisti più accreditati al mondo, purtroppo recentemente scomparso, Oscar De La Renta. L’abito in candido e morbido pizzo con lungo strascico, si è meritato la candidatura tra gli abiti nuziali più belli di sempre, non a torto!oscar-de-la-renta-amal-alamuddin
url-28Arriviamo agli strascichi imponenti indossati dalla giunonica e sensuale Kim Kardashian, che poco hanno di regale e molto hanno di spettacolare. Del resto, con una presenza del genere, non potevano che sortire questo effetto. Eccola sfoggiare un abito bustier a sirena con un lungo e vaporoso strascico a balze.

Kim_Kardashian_Wedding_03Il 25 maggio 2014, in una location splendida come il Forte Belvedere a Firenze, la procace Kim Kardashian si è unita in matrimonio con il cantante rapper Kanye West.

Kim ha indossato uno abito firmato Givenchy Couture, disegnato per lei da Riccardo Tisci. Sottolineavano la silhouette formosa a clessidra e il celeberrimo lato b di Kim la linea a sirena con profondo scollo sul dorso e il lunghissimo velo-strascico tondeggiante ricamato.Kim-Kardashian1Kim-Kardashian-abito-sposa

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Le Spose Regine e gli Strascichi regali

Lo strascico è emblema di potere, di aristocrazia e status sociale e richiede un elevato savoir faire  per essere portato con maestria e grazia. Lo strascico è quel particolare a coda dell’ abiti da sposa adatto per un ingresso in chiesa maestoso, regale, ufficiale!

Il portamento e l’andatura della sposa dovranno esprimere fierezza, rilassatezza e autorevolezza allo stesso tempo.

url-35Ci sono diverse forme considerate classiche per gli strascichi:

– lo strascico a cattedrale rettangolare, ha una lunghezza non inferiore ai 3 metri. E’ perfetto per accompagnare una sposa insigne nel cammino verso l’altare. E’ quello scelto generalmente da personaggi di sangue reale, principesse, regine, o della nobiltà e può raggiungere anche i 10 metri di lunghezza a sottolineare l’importanza e l’influenza del personaggio che lo porta. Scelto ultimamente anche da numerose super-star dello spettacolo e VIP in genere.

– lo strascico a pannello arrotondato o triangolare, più moderno, sdrammatizza un pò il significato principesco. (vedi sopra il raffinatissimo modello Pronovias). La lunghezza potrà variare in base alle proporzioni della sposa, generalmente supera abbondantemente il metro e può essere integrale, quando è cucito come parte dell’abito stesso, oppure essere applicato e rimovibile. Quest’ultimo può essere smesso in  una fase successiva della cerimonia nuziale ed è scelto, generalmente, da chi poi prevede un cambio di vestito per la fasi successive e un party movimentato!

– infine, molto di tendenza è il modello di strascico a mantella o cappa, che crea una coda un pò più contenuta con  un bellissimo effetto di ondeggiamento e svolazzamento del tessuto.

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Quando si sceglie di indossare uno strascico andranno fatte preventivamente alcune importanti considerazioni. Bisognerà saper ben  valutare bene la logistica dell’evento.

Sarà opportuno studiare l’atto coreografico con cui si svolgerà il tutto, tenendo conto, ad esempio, delle dimensioni dell’auto o del mezzo che accompagneranno la sposa sul luogo della cerimonia, automobili, carrozze, carretti, etc.. Occorrerà considerare bene spazi quali: l’ingresso della navata, l’entrata/uscita principale della chiesa o del luogo scelti per il rito, il tipo di pavimentazioni, i cortili, etc. Andrà tutto valutato precedentemente nel dettaglio, con molta accortezza.

Spesso occorre chiedere l’ausilio di eventuali damigelle a sostenere lo strascico, onde evitare cadute e inciampi o imbrattamenti su piazze e pavimenti. A Kate Middleton è bastata la sorella Pippa in questa vece, per aiutarla a sorreggere il lungo delicato e prezioso tessuto durante la maestosa deambulazione, ma c’è chi recluta schiere di damigelle ed aiutanti.

Vediamo ora una rassegna degli strascichi reali più famosi, per cogliere qualche ispirazione.

Lady Diana e il Principe Carlo. Nel 1981 la rimpianta Principessa Lady Diana sposò il Principe Carlo d’Inghilterra nell’abito in seta color ecrù con  maniche a sbuffo. Tra un tripudio di pizzi antichi e perle, i 7,62 metri di strascico e velo accompagnarono l’altolocata donna da una carrozza principesca all’altare.

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Letizia Ortiz, Regina di Spagna e il Re Filippo VI di Spagna. Sembrò davvero di essere in una favolaal matrimonio regale svoltosi presso la Cattedrale dell’Almudena a Madrid il giorno 22 maggio 2004. La Regina più incantevole di tutti i tempi, Letizia Ortiz, Regina di Spagna venne data in sposa al Re Filippo VI di Spagna. La Regina sfoggiò  un abito bianco finemente ricamato, con maniche lunghe svasate e aperte sui polsi e un raffinatissimo collo impreziosito da decorazioni floreali ad incorniciarle il viso luminoso e splendente. Il décolleté a “V” con rever alzati, ricordavano la versione angelica, buona e candida della strega cattiva di Biancaneve. Non ci fu bisogno di domandare chi fosse “la più bella del reame”.

L’abito, firmato Manuel Pertegaz, presentava un celeberrimo velo in pizzo finemente ricamato, a scendere dalla coroncina, impreziosendo ulteriormente la scena del maestoso strascico a coda, arrotondato e decorato, che superava i 4 metri. A completare quest’opera impeccabile ci furono le damigelle di corte e gli infanti, in giallo e bianco.

Magnifico, supremo!

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22 May 2004, Spain --- Spanish Crown Prince Felipe's fiancee Letizia Ortiz is accompanied by her father Jesus Ortiz as they arrive at the Almudena Cathedral in Madrid. Felipe and former TV-anchor Letizia Ortiz will be wed in the first royal marriage in Spain of a crown prince or a king in nearly a century. | Location: Madrid, Spain.  --- Image by © Marcelo Del Pozo/Reuters/Corbis

Duchessa di Cambridge Kate Middleton e il Principe William. Scelse un abito disegnato appositamente per lei da Sarah Burton, direttrice creativa dell’atelier Alexander McQueen, la Duchessa di Cambridge Kate Middleton per la sua cerimonia nuziale con il Principe William il  29 Aprile 2011. Interamente ricamato a mano, l’abito presentava uno strascico 2,70 cm. Un abito letteralmente favoloso e di un’eleganza prestigiosa e contenuta allo stesso tempo. Una versione contemporanea che ricorda lo stile di uno degli abiti da sposa più belli della storia della moda: l’abito di Grace Kelly disegnato dalle sorelle Fontana.
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url-25url-27Senza nulla voler togliere a queste celeberrime creazioni regali, il nostro preferito, in termini di regalità e sfarzo, rimane tuttavia quello indimenticabile della Regina di Spagna! (ndr)

 

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“Sarò la tua Geisha”: il matrimonio Jappo

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Il matrimonio ispirato allo stile e alla cultura giapponese crea grande attrattiva nella donna occidentale odierna, un po’ per il cerimoniale perfetto e curato, un po’ per lo stile o semplicemente perchè si ama il Giappone. Forse si amano: il minimalismo, il sushi, il gusto, l’esteticagli usi e i costumi, le movenze delle danze nipponiche.

La donna che sceglie un tema del genere potrebbe voler sottintendere al suo sposo: “Sarò la tua Geisha.” Il che non significa “donna sottomessa al maschio prepotente”, bensì significa essere una donna talentuosa e virtuosa, raffinata, praticamente un’opera d’arte vivente che sa allietare il suo amato, sa essere affascinante ed erotica in maniera discreta e sottile e saprà come intrattenere gli ospiti al grande banchetto ozashiki della sua celebrazione nuziale.

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La Geisha è un essere educato per dilettare il maschio tramite le arti. E’ educata per conseguire attitudini raffinate e artistiche quali la danza, il canto, la musica e per manifestare la sua sensualità con le tecniche seduttive più sottili e meno esplicite, mai volgari, nell’intento di lusingarlo e incoraggiarlo. Specializzata nell’intrattenimento, seduce l’uomo conoscendo le maniere più sofisticate, erotiche e cerebrali allo stesso tempo. Essere iniziate a questo mondo segreto e fragile non è semplice per le maiko, le aspiranti Geishe. Esse devono studiare e praticare.

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Si conviene che la Geisha non incarni propriamente la figura della moglie, bensì della donna desiderata. Forse anche per questo ci sentiamo in qualche modo affascinate dalle sue attrattive che rasentano la perfezione e l’ideale. La sua virtuosità e i numerosi talenti ispirano la nostra immaginazione soprattutto nel campo sentimentale e amoroso.

Bella, brava, virtuosa e intelligente: un tempo le Geishe ricevevano e intrattenevano con le loro performance uomini abbienti e di alto rango, quindi essere non solo belle e brave ma anche informate e aggiornate sui più importanti fatti dell’economia, della politica, della storia costituiva requisito fondamentale. Il loro livello culturale doveva quindi essere elevato o all’altezza della situazione per poter sostenere un confronto d’idee e di opinioni con uomini d’affari e di mondo e talvolta per dare loro consiglio.

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I loro vestiti rispecchiavano questa ricchezza interiore ed erano molto prestigiosi nei loro tessuti di seta ricamati e stampati. Le loro acconciature erano curatissime, i loro visi bianchi e il trucco perfetto.

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Per saperne di più, ecco un estratto dalla sceneggiatura del film “Memorie di una Geisha”, regia di Rob Marshall, tratto dall’omonimo appassionante romanzo di Arthur Golden. Segue il dialogo di Chiyo Sakamoto, la maiko(Geisha apprendista) protagonista e Mameha sua iniziatrice alle arti della seduzione.

Mameha: “Dobbiamo trasformarti! Ciò per cui occorrono anni, devi impararlo in mesi.

(insegna Mameha) “Poniamo che io stia intrattenendo il barone… come moltissimi clienti è intrappolato in un matrimonio combinato, perciò nella casa da tè, quando ricerca la mia compagnia, lo ricompenso così : con un barlume del mio polso! Osservare questa schiva traccia di pelle nuda( vedi?)… gli procura piacere.

Quando stai per sederti, per un brevissimo momento, premi la gamba contro la sua… Sempre per caso! …. naturalmente…..”

Chiyo (sghignazza):hi hi hi….

(poi domanda)Mameha?! Una Geisha quando sceglie il suo danna?

Mameha:Ho paura che sia il contrario! ……Concentrati sugli studi, Chiyo. La musica, l’arte della conversazione, sono il modo più sicuro per attirare un danna….. In piedi! Non sdraiata! …..

Ricorda Mameha: “Noi Geishe non siamo cortigiane e non siamo mogli. Vendiamo la nostra abilità, non il nostro corpo. Creiamo un altro mondo… segreto! Un luogo solo di bellezza.

La parola Geisha significa artista. Ed essere Geisha significa essere valutata come un’opera d’arte in movimento. Non puoi considerarti una vera Geisha finchè non riuscirai a fermare un uomo per la strada con un solo sguardo!”

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Immaginiamoci una sposa ispirata alla Gheisha, sarà l’artista del suo matrimonio? Può darsi! Suonerà uno strumento a corda? Canterà? Ballerà? Improvviserà una cerimonia del tè assolutamente perfetta? Probabilmente no, ma impersonerà una donna artistica e raffinata.

L’alta moda propone vesti e look ispirati a questo sofisticato stile in una versione occidentale semplificando con dettagli che richiamino i tradizionali abiti bianchi nuziali nipponici, gli shiromoku, o gli abiti kimono tipici nelle sete più variopinte e ricche. L’importante è che la citazione non risulti troppo “carnevalesca” ed ostentata.

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Importante è capire il limite tra riproduzione e interpretazione, senza esagerare. Ogni dettaglio andrà ponderato e dosato con stile.
east-meets-westAlcuni modelli sono il connubio perfetto dell’incontro tra tradizione occidentale e jappo. A volte basta un dettaglio a fare la differenza e anche in questo sta la ricercatezza.
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La forma, l’accessorio, l’acconciatura, il trucco, saranno espressione e reminiscenza di un’estetica sofisticata e ammaliante.

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La sposa in Nero

Niente a che fare con la vedova sensuale e vendicativa del film di François Truffaut, qua si parla di un colore che nell’ambito della moda e del lusso è considerato di massima eleganza: il nero.

Si pensi al nero del tubino Givenchy di Audrey Hepburn o degli abiti da sera e da giorno in nero di Coco Chanel, che sono stati capaci di influenzare la moda del secolo ribaltando il significato talvolta anche nefasto del colore non colore legato all’oscurità.

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Il nero è il colore dell’eleganza e della sobrietà, di mistero e profondità. Se al giorno d’oggi non è più inusuale vedere spose in abito nero, è anche vero che scegliere il nero per la propria cerimonia risulta tuttora una scelta importante.

Il nero è un colore che dona, snellisce e che elargisce a chi lo indossa quel particolare carisma. Sa rendere più profondo uno sguardo e più interessante un viso ed è in grado di provocare erotismo e sensualità. E’ il colore della seduzione per eccellenza.

Queste sono in linea di massima le prerogative e i benefici di un colore non-colore di tanta rilevanza, che è simbolo antico di autorità e di potere, talvolta legato al sado-maso e al fetish, aspetti da non sottovalutare nel momento in cui ci si trovi di fronte ad una scelta del genere.

Di seguito riportiamo le proposte degli stilisti più celebri e innovativi nell’ambito degli abiti da sposa, quali Vera Wang, che il nero lo propongono già da qualche anno con una certa assiduità in quasi tutte le loro collezioni, a conferma di un gradimento generale e del nuovo significato che il nero è venuto acquisendo nell’ambito della cerimonia nuziale anche più tradizionalista.

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Questo elegantissimo abito nuziale a manica lunga, con strascico in raso drappeggiato, firmato Yolan Cris, Collezione 2014, è un intricato gioco see-through fatto d’inserti in pizzo sul davanti e richiama la lingerie e l’abito da sera.

url-5Segue il modello della stessa collezione, in un mix d’ispirazioni e suggestioni. Visione un pò gotica, quasi dark e di fine ‘800, primi ‘900, con una moderna rivisitazione della manica a farfalla, con alti polsini in pizzo. La ciliegina sulla torta è quel particolare taglio sotto il seno, da non sottovalutare! Il seno è in risalto e sembra nudo, quasi l’idea fosse presa a prestito dai scandalosi scolli completamente aperti a far uscire le mammelle, prerogativa di costume esclusiva solo delle più belle donne Egee. Il taglio osè è bilanciato dal particolare e pudico collo chiuso ornato dal fiocco. Nell’insieme, la forma di questo abito tra il casto e il peccaminoso, si sviluppa ampia dal bacino ed è sdrammatizzata dall’alternarsi di trasparenze e coperture.url-6

La sposa nera di Pronovias è assolutamente meravigliosa, sexy, femminile e mai volgare, è piuttosto raffinata ed elegantissima. Azzeccatissima la forma a sirena con delicate spalline in pizzo e “scollo a v”, morbido e impalpabile il tessuto contribuisce ad addolcire il capo e a terminare una silhouette costruita per fasciare il corpo con leggerezza e fitting perfetto. Azzeccato anche il ricamo floreale piazzato in verticale con effetto modellante che slancia e snellisce ulteriormente la figura.url-1Convincente anche la versione damascata con la scelta di una linea e di un tessuto che già parlano da sè.
url-4Infine, sempre targata Pronovias la linea da femme fatale, gran diva anni ’40, con inserti in pizzo negli spacchi vasati del fondo dell’abito. Un abito che sarà scenografico sia in posa che in movimento.
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Chi sceglie la raffinatezza di Aimeè Montenapoleone sceglie uno stile ottocentesco, negli abiti bustier con ampie gonne, ravvivato da inserti a contrasto in prezioso pizzo bianco. Ecco la sposa che gioca alla “gran dama di corte”, che predilige il matrimonio romantico e sfarzoso, come in una Carnevale di Venezia a stanze chiuse, tra nobiltà e lusso.
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L’eternità in un “sì”: la Sposa in Azzurro

Ammaliati dalla eterea e solenne figura della top model italiana Bianca Balti, scelta come testimonial per gli scatti dello splendido abito in pizzo azzurro targato Alessandro Angelozzi Couture 2015, siamo a proporre una serie di abiti nuziali da favola. Tinte portanti del tema saranno le diverse gradazioni d’azzurro, sino a tocchi di blu, scelte sempre più di frequente dalle giovani spose come favorite per la propria cerimonia nuziale.

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Azzurro come un mare limpido e calmo, o freddo e pungente come il ghiaccio di un iceberg, celeste come un cielo baciato dal sole, turchese come una pietra preziosa, trasparente e sfumato come le acque cristalline e frizzanti di una cascata, indaco come gli occhi dell’amato nella penombra… Sono tutti toni e varianti della nuance per eccellenza del nostro pianeta blu, che sa ispirare sentimenti di serenità e purezza, adatti al contegno elegante e formale di una cerimonia di grande importanza. Quale migliore connubio per celebrare un avvenimento intimo e pubblico al tempo stesso, un matrimonio speciale e perfetto?

I toni dal blu all’azzurro, si adattano a diversi tipi di donna, a carnagioni sia scure che chiare, a tinte di capelli bionde, more o rosse, donando luminosità, ordine e raffinatezza. Ci sarà solo l’imbarazzo della scelta verso il proprio ideale, tra le numerose proposte ed interpretazioni degli stilisti dei migliori atelier d’abiti nuziali. L’importante sta nel prendere una decisione su di un colore che sarà di sicuro successo per voi.

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L’abito realizzato dalla rinomata Casa di Moda Italiana di Bellantuono è realizzato con tessuti in seta in un gioco di strati che ricordano i petali della corolla di uno splendido fiore raro. Il meraviglioso top con spalline sottili è impreziosito da un movimento ascendente di ruches delicate e svolazzanti, contenuto da un finissimo pizzo in macramè argento lurex. La parte inferiore si articola in continuità col corpino elaborato con un taglio vita alto, imperiale, aprendosi nei godet in organza satinata che si compongono di tre lunghe balze sovrapposte, in un colore azzurro orientale, appoggiandosi delicatamente per creare un effetto sfumato al sottogonna nel blu imperiale.

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Incantevoli, freschi e originali, sono i modelli proposti dall’atelier di Elisabetta Putignano.  In particolare, la parte superiore è drappeggiata con eleganti pieghe trasversali a partire dal bustino lineare ottenendo l’effetto di un bellissimo gradiente che abbraccia e valorizza la perfetta silhouette della sposa irradiandola nella sua carnagione. Prosegue il gioco di trasparenza sul delicato strascico, scoprendo sul davanti il particolare ricamo fiorito con outline in blu sulla base bianca più sostenuta e svasata.

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Citazioni d’azzurro fondamentali per gli abiti firmati Oscar De La Renta. Romantici e puliti, sono candidi nel bianco pizzo, con scollo a cuore impreziosito dal finissimo merletto. Puntano a un effetto bicolor. La scelta del color celeste acquamarina per l’importante sopra-gonna, composto da sontuose balze in tulle che andranno a celebrare ogni parte dell’abito con effetto scenografico assicurato.

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Accede all’altare una sposa plateale, quasi ottocentesca, che lascerà sicuramente tutti gli invitati, sposo compreso, senza fiato! Ecco un modello decisamente unico e prezioso come quello di Aimèe Montenapoleone. In un fresco, a tocchi glaciale, azzurro adornato dal dipinto floreale che abbellisce tutta la parte superiore dell’abito, a partire dal corpino a cuore, avvitato e sottile, svolgendosi in un vivace e impalpabile panneggio. Un abito che sembra ancora fresco di pittura, appena uscito dal laboratorio di un artista, in una linea stile ‘800, amatissima dalle donne sin dai tempi dell’infanzia, quando si raccontava loro di un principe azzurro e di principesse innamorate. Donne oggi divenute disilluse e di carattere, con quel guizzo bohémien che le rende così uniche e speciali.url-13